Preparando la valigia (Adele Lamonica)

Ciò che ci libera è la gnosi di quello che eravamo di ciò che siamo diventati di dove eravamo, di dove siamo stati gettati, di dove andremo, di ciò da cui siamo redenti, di cosa sia veramente nascere e di cosa sia veramente rinascere (Credo gnostico del II secolo d.c., Estratti da Teodoto 78.1)


Il termine gnòsi deriva dal greco antico γνῶσις (gnòsis), vocabolo comune il cui significato originario era "conoscenza". La parola gnosi indica una forma speciale di conoscenza, che non procede dall'esperienza né a partire da principi o postulati, ma si realizza come dono, attraverso una illuminazione interiore, al termine di un percorso, spesso misterico.

Dovremmo esaltare la gnosi, la conoscenza, in tutte le sue forme e aspetti. Perche’ l'Universo ci ha dato le "chiavi" per "decifrare" questa conoscenza e le ha distribuite in questa dimensione per aiutarci ad “apprendere” in nostro essere e condurci, alla emancipazione, e alla ricerca della verità.

Si tratta di una Conoscenza immensa. Che probabilmente dobbiamo apprendere attraversando una moltitudine di dimensioni, in ognuna delle quali dobbiamo acquisire non solo le parti di questa conoscenza, ma anche le modalità per "utilizzarle".

E c'è una chiave che ci consente di aprire la porta che conduce sul Sentiero da percorrere. Ma è una "chiave" spezzata in vari frammenti, in ognuno dei quali è contenuto un particolare codice per decifrarla questa Conoscenza. Per questo la prima tappa del viaggio si percorre nei “Territori dell'Apprendimento".

E’ quella tappa in cui le Anime, dopo avere perso la "memoria del tutto" originaria, provano a ri-apprenderla a mano a mano. A ri-costruirla. Soprattutto sperimentando i parametri difficoltosi della dualità, che tanto le allontana dal loro “ritorno a casa”.

Ma questo viaggio nella dualità è essenziale, come il viaggio di Ulisse, per "...seguir Virtute e Conoscenza". O come nel mito di Osiride, dove la ricerca delle parti, conduce alla ricomposizione del tutto. Morte e fertilità. Fine e rinascita.

Ai pezzi di questa chiave, nella dimensione della Dualità e dell’ Apprendimento, sono stati dati dati vari nomi. Ma sono solo categorie e identificazioni. Soltanto quando viene colto il filo rosso che lega ogni simbolo, ogni "segreto", solo quando viene suonata la nota d'inizio, che fa risuonare in maniera sincronica tutti i linguaggi, solo allora se ne potrà cogliere la visione d'insieme...

E solo allora i pezzi della chiave si ricongiungeranno e, finalmente, si apriranno le porte. E il viaggio potrà cominciare. Anche questo è Transurfing...  

Adele 


Image: Viaggio nell'Ignoto (Gianluca De Grossi)